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Audit e logging delle automazioni IA

Con l'audit logging automazioni IA di UnoDiMeno, ogni azione che un agente compie nel tuo Tenant Microsoft 365 lascia una traccia: chi, cosa, quando e perché. Niente scatole nere, solo log completi e consultabili dal tuo team.

In sintesi

La soluzione di audit logging automazioni IA registra in modo strutturato ogni operazione eseguita dagli agenti: documento letto, record aggiornato, email inviata. Con UnoDiMeno i log risiedono nel Tenant Microsoft 365 del cliente, sono immutabili, conservati secondo policy definite e pronti per audit interni, DPO o autorità, senza che alcun dato esca dal perimetro.

Lo scenario: come funziona oggi

Oggi la tracciabilità dei processi automatizzati è frammentata: qualche log sparso in Power Automate, i registri di Microsoft Purview attivati a metà, email di notifica che nessuno archivia. Quando un revisore o il DPO chiede chi abbia modificato un record in SharePoint o inviato una determinata email da Outlook, ricostruire la catena richiede giorni.

Il problema cresce con l'arrivo degli agenti IA: Copilot Studio, flussi Power Automate e script su Dataverse eseguono centinaia di operazioni al giorno. Senza un audit logging automazioni IA progettato a monte, ogni azione autonoma diventa un buco nella tracciabilità e un rischio in sede di verifica GDPR o ISO 27001.

Prima e dopo l'automazione

PassaggioManualeCon audit logging UnoDiMeno
Registrazione operazioniLog parziali dispersi tra serviziEvento strutturato per ogni azione dell'agente, con timestamp e identità
Ricostruzione incidenteGiorni di ricerca tra Purview e mailboxQuery su registro unico nel Tenant, esito in minuti
ResponsabilitàImpossibile attribuire l'azione a processo o personaOgni operazione legata ad agente, flusso e autorizzazione umana
ConservazioneDurata default, spesso 90 giorniRetention policy definita con DPO e IT, log immutabili
Audit esternoRaccolta manuale di evidenzeExport pronto per revisori, DPO e certificazioni

Cosa comprende l'automazione

  • Registro centralizzato nel tuo Tenant: ogni esecuzione di agente Copilot Studio, flusso Power Automate o scrittura su SharePoint, OneDrive, Dataverse ed Exchange produce un evento firmato e datato.
  • Tracciatura del contesto: input rilevanti, sistema coinvolto, esito dell'operazione ed eventuale approvazione umana registrata prima dell'invio.
  • Alerting su anomalie: notifiche in Teams quando un agente esce dai pattern attesi, ad esempio accessi a librerie fuori scope.
  • Dashboard di audit: viste filtrabili per processo, agente e periodo, accessibili a IT, compliance e DPO.
  • Retention e immutabilità: conservazione configurabile e protezione dei log da modifica o cancellazione accidentale.

Resta fuori dall'automazione, e resta umano, tutto ciò che riguarda il giudizio: la definizione delle policy di retention, la valutazione degli incidenti, la decisione di sospendere un agente e la risposta formale a un'autorità di controllo. L'audit logging automazioni IA fornisce le evidenze; le decisioni restano alle persone designate.

Dove risiedono i dati

I log non escono mai dal tuo perimetro. Gli eventi vengono scritti in liste SharePoint dedicate, tabelle Dataverse o file su OneDrive for Business all'interno del Tenant Microsoft 365 del cliente, con lo stesso livello di crittografia e ridondanza dei tuoi dati aziendali. Il processamento avviene nei workload Microsoft 365 e Power Platform configurati sul tuo Tenant.

Ogni connessione verso servizi esterni è bloccata a livello di connettore e di DLP: nessun evento di log viene inviato a piattaforme terze, nessun dato viene usato per il training di modelli. La residenza segue la region del tuo Tenant e la titolarità dei log resta tua, sempre.

AI Act e GDPR: cosa chiede la tracciabilità

Il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) impone la tenuta dei log per i sistemi di IA: l'articolo 12 richiede che i sistemi ad alto rischio registrino automaticamente gli eventi lungo tutto il ciclo di vita, e l'articolo 19 ne disciplina la conservazione. Anche per sistemi non classificati ad alto rischio, l'alfabetizzazione IA dell'articolo 4 passa dalla capacità di spiegare cosa fanno le proprie automazioni.

Sul fronte GDPR, l'articolo 5 (principio di responsabilizzazione) e l'articolo 30 (registro dei trattamenti) rendono indispensabile dimostrare chi tratta quali dati e perché. Un audit logging automazioni IA ben progettato trasforma questi obblighi in evidenze pronte: ogni operazione dell'agente è collegata a una base giuridica, a un titolare del processo e a un'eventuale validazione umana, semplificando anche la gestione dei diritti degli interessati e la notifica di eventuali data breach entro i termini dell'articolo 33.

Approfondimenti su Audit e logging delle automazioni IA

Domande frequenti

Domande frequenti su Audit e logging delle automazioni IA

1Dove vengono conservati i log delle automazioni IA?
Dentro il tuo Tenant Microsoft 365: liste SharePoint, tabelle Dataverse o OneDrive dedicati. Nessun log viene inviato a servizi esterni e la residenza segue la region del Tenant.
2Per quanto tempo vengono conservati i log?
La retention è definita con te in fase di progetto, in accordo con DPO e IT: da pochi mesi a più anni. I log sono protetti da modifica e cancellazione per tutto il periodo stabilito.
3I log servono per la conformità all'AI Act?
Sì. L'articolo 12 del Reg. UE 2024/1689 richiede la registrazione automatica degli eventi per i sistemi ad alto rischio; avere log strutturati nel Tenant copre questo requisito e facilita ogni verifica.
4Chi può accedere ai registri di audit?
Solo gli utenti autorizzati nel tuo Tenant: tipicamente IT, compliance e DPO, con permessi granulari su SharePoint e Dataverse. Ogni accesso ai log è a sua volta tracciato.

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