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Automazione dei timesheet

Le ore dei dipendenti si compilano da sole: l'agente IA raccoglie le attività da calendario, Teams e file di progetto, propone il timesheet precompilato e applica i controlli di coerenza. Tu e le persone validate, non ricostruite a memoria.

In sintesi

L'automazione dei timesheet con UnoDiMeno porta un agente IA nel Tenant Microsoft 365 dell'azienda: l'agente legge calendario Outlook, riunioni Teams e attività su SharePoint, precompila il foglio ore per commessa e progetto, segnala giornate incomplete o sovrapposizioni e prepara il riepilogo per la validazione del responsabile. I dati restano nel perimetro del cliente, la connessione esterna è bloccata e ogni chiusura mensile passa dall'approvazione umana.

Lo scenario: come funziona oggi

In una società di servizi o in uno studio di 40-80 persone, il timesheet è un appuntamento fisso di fine mese: ogni dipendente apre un file Excel condiviso su SharePoint o un modulo del gestionale e ricostruisce a memoria le ore per commessa. Chi lavora su 4-5 progetti in parallelo stima, arrotonda, dimentica le attività interne: formazione, riunioni commerciali, supporto ai colleghi.

HR e amministrazione rincorrono i ritardatari via Outlook e Teams, il responsabile di progetto controlla a campione perché verificare 200 righe a mano è impossibile, e le ore fatturabili si scoprono incomplete quando la fattura è già in ritardo. Il dato finale serve a tre scopi diversi — payroll, controllo di gestione, fatturazione al cliente — ma nasce da un'unica ricostruzione soggettiva.

Prima e dopo l'automazione

PassaggioManualeCon l'agente IA
Raccolta attivitàOgni persona ricostruisce a memoria a fine meseProposta giornaliera da calendario, Teams e file
CompilazioneDigitazione in Excel o gestionale, commessa per commessaTimesheet precompilato, il dipendente conferma o corregge
Controllo coerenzaVerifica a campione del responsabileControlli automatici: ore mancanti, doppie allocazioni, superamenti
SollecitiEmail e messaggi Teams uno a uno da HRPromemoria automatici solo a chi ha giornate incomplete
ConsolidamentoCopia-incolla verso payroll e controllo di gestioneRiepilogo approvato esportato su SharePoint, pronto per i flussi successivi

Cosa comprende l'automazione

  • Lettura di calendario Outlook, riunioni Teams e documenti di progetto su SharePoint per ricostruire la giornata lavorativa
  • Precompilazione del timesheet con allocazione ore per commessa, progetto o cliente secondo regole concordate
  • Controlli automatici: giornate vuote, ore oltre l'orario contrattuale, sovrapposizioni tra commesse, straordinari non autorizzati
  • Solleciti mirati via Teams ai soli dipendenti con compilazione incompleta
  • Flusso di validazione: il dipendente conferma, il responsabile approva, HR riceve il consolidato
  • Esportazione del riepilogo verso il file di payroll o il gestionale, con log completo delle approvazioni

Nell'automazione timesheet di UnoDiMeno restano fuori le decisioni che richiedono giudizio: la contestazione di una giornata, la gestione di un'anomalia disciplinare, la contrattazione con il cliente sulle ore fatturabili. L'agente prepara e segnala; la persona decide e valida ogni chiusura mensile.

Dove risiedono i dati

I timesheet contengono dati sensibili: presenze, permessi, malattie, perfino le relazioni tra colleghi. Con UnoDiMeno lo storage resta dove è oggi — SharePoint, OneDrive ed Exchange nel Tenant Microsoft 365 dell'azienda — e il processamento avviene nello stesso perimetro. La connessione esterna è bloccata: nessun dato esce verso servizi di terze parti e nessun contenuto viene usato per il training dei modelli.

Ogni azione dell'agente — proposta, modifica, approvazione, esportazione — è registrata in un log conservato nel tuo ambiente, a disposizione di HR, DPO e revisori. Il rispetto del GDPR non è un'integrazione successiva: è il modo in cui il sistema è costruito.

Errori tipici e KPI da tenere d'occhio

Gli errori più frequenti nei timesheet manuali sono ricorrenti: ore arrotondate a mezze giornate per semplicità, commesse errate perché i codici cambiano e il file Excel non è aggiornato, attività interne non allocate a nessun centro di costo, straordinari inseriti ma mai autorizzati. L'automazione dei timesheet li intercetta prima della chiusura, non dopo la fattura.

Per misurare il risultato bastano pochi indicatori, già disponibili nel log: percentuale di timesheet completi entro la scadenza, tempo medio di chiusura del mese, quota di ore non allocate, numero di correzioni dopo la validazione. In genere il primo segnale concreto è la scomparsa della rincorsa di fine mese: i solleciti automatici arrivano a chi serve, quando serve.

Approfondimenti su Automazione dei timesheet

Domande frequenti

Domande frequenti su Automazione dei timesheet

1L'agente sostituisce il gestionale paghe o il sistema HR esistente?
No. L'automazione timesheet lavora a monte: raccoglie e precompila le ore nel tuo Tenant, poi esporta il riepilogo approvato verso il gestionale o il file di payroll già in uso, senza sostituirlo.
2Come vengono trattati i dati sensibili di presenze e permessi?
Restano nel Tenant Microsoft 365 dell'azienda, con la connessione esterna bloccata e nessun training sui dati. Gli accessi seguono i permessi già definiti: ognuno vede solo ciò che può vedere oggi.
3Il dipendente può modificare il timesheet proposto dall'agente?
Sì, è il suo compito. L'agente propone un foglio ore precompilato; il dipendente conferma o corregge, il responsabile valida. Nessuna chiusura mensile avviene senza approvazione umana.
4Quanto serve per partire con l'automazione dei timesheet?
Si parte da un assessment dei flussi esistenti: formati attuali, commesse, regole di allocazione, approvatori. Su quella base si configura l'agente, partendo magari da un solo team pilota.

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