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Automazione dei solleciti di pagamento

Recupera i crediti scaduti con promemoria graduati e tracciati, senza inseguire i clienti a mano: l'automazione solleciti pagamento lavora dentro il tuo Tenant Microsoft 365, tu tieni il controllo di ogni passaggio.

In sintesi

L'automazione solleciti pagamento monitora le fatture scadute nel gestionale e in Excel, invia promemoria graduati via Outlook (primo gentile, poi formale, poi ultimo avviso), registra ogni passaggio su SharePoint ed escala al responsabile solo i casi critici. I dati restano nel Tenant Microsoft 365 del cliente e una persona approva le decisioni sensibili.

Lo scenario: come funziona oggi

In una PMI italiana tipo, l'amministrazione gestisce 150-300 fatture attive al mese: le scadenze vivono in un file Excel su SharePoint, le fatture nel gestionale (TeamSystem, Zucchetti, Passepartout), i clienti rispondono via PEC o Outlook. Ogni lunedì qualcuno apre il foglio, filtra le scadute e copia importi e riferimenti a mano nelle email di promemoria.

Il risultato è noto: i solleciti partono in ritardo, il tono cambia da persona a persona, nessuno sa se il cliente è già stato ricontattato e una posizione da 50.000 euro resta sepolta tra quelle da 500. È il terreno ideale per l'automazione solleciti pagamento, perché il processo è ripetitivo ma nessuno ha tempo di farlo bene.

Prima e dopo l'automazione

PassaggioOggi (manuale)Con l'automazione
Controllo scadenzeFiltro manuale su Excel una volta a settimanaScansione quotidiana automatica di gestionale ed Excel
Primo promemoriaEmail scritta a mano quando c'è tempoEmail gentile inviata il giorno dopo la scadenza
EscalationDipende dalla memoria di chi segue il creditoSequenza graduata tracciata: gentile, formale, ultimo avviso
TracciamentoNessun registro unico, storico disperso nelle caselleOgni invio e risposta registrato su SharePoint
Casi criticiSegnalati a voce, spesso troppo tardiAlert al responsabile oltre soglia di importo o tentativi

Cosa comprende l'automazione

  • Scansione quotidiana delle scadenze da gestionale e dal foglio Excel su SharePoint
  • Invio della sequenza graduata via Outlook con template approvati (D+1 gentile, D+7 formale, D+15 ultimo avviso)
  • Tracciamento completo di ogni sollecito inviato e di ogni risposta ricevuta
  • Escalation tracciata al responsabile oltre una soglia di importo o un numero di tentativi definito
  • Pausa automatica della sequenza quando il cliente risponde o il pagamento risulta registrato
  • Report settimanale dei crediti scaduti consegnato nel canale Teams dell'amministrazione

Resta fuori, e resta umano: la decisione di procedere per vie legali, le telefonate ai clienti strategici, la negoziazione di piani di rientro e lo sblocco degli ordini sospesi. L'automazione solleciti pagamento prepara il quadro completo e aggiornato; la decisione la prende una persona.

Dove risiedono i dati

L'archivio fatture, il foglio delle scadenze, le mailbox e il registro dei solleciti restano dove sono già: SharePoint, OneDrive ed Exchange del tuo Tenant Microsoft 365. L'agente IA opera dentro lo stesso perimetro: legge e scrive con le credenziali e i permessi che gli assegni, senza copiare nulla all'esterno.

Ogni connessione verso l'esterno del Tenant è bloccata, nessun dato viene usato per addestrare modelli e ogni azione è registrata in un log auditabile nel tuo ambiente: chi ha sollecitato chi, quando, con quale testo. È lo stesso principio delle altre nostre automazioni, dalle fatture passive alla gestione documentale.

KPI e note operative per un recupero crediti sano

Con l'automazione solleciti pagamento finalmente misurabile, tre indicatori dicono se il processo funziona: il DSO (giorni medi di incasso), la quota di fatture pagate dopo il primo promemoria (in molte realtà supera il 40% quando il messaggio parte puntuale) e il tempo medio tra scadenza e primo sollecito, che da settimane scende a un giorno.

Note operative

  • Definisci per iscritto soglie e toni prima di partire: un cliente storico non va trattato come un occasionale
  • Prevedi sempre un canale di replica presidiato da una persona: un sollecito senza risposta gestita peggiora il rapporto
  • Rivedi i template ogni trimestre con i dati di risposta, non a sensazione

Approfondimenti su Automazione dei solleciti di pagamento

Domande frequenti

Domande frequenti su Automazione dei solleciti di pagamento

1L'automazione solleciti pagamento funziona anche con la PEC?
Sì: l'agente può inviare i promemoria sia da Outlook sia dalla casella PEC aziendale configurata nel Tenant. Ogni invio PEC resta archiviato con la ricevuta, così la traccia legale del sollecito è sempre disponibile.
2Cosa succede se il cliente risponde al sollecito?
La sequenza si interrompe e la risposta viene girata alla persona assegnata al credito, con contesto completo: fattura, importo, storico dei solleciti. La trattativa prosegue a mano; nessun messaggio automatico riparte senza un ok.
3Si integra con il nostro gestionale?
L'agente legge scadenze e stati di pagamento dai gestionali più diffusi (TeamSystem, Zucchetti, Passepartout, SAP Business One) o da Excel su SharePoint. Nell'assessment verifichiamo il tuo caso concreto prima di confermare l'integrazione.
4Chi decide tono e tempi dei solleciti?
Tu. Template, soglie di importo, tempistiche della sequenza graduata e regole di escalation si definiscono insieme in configurazione e li approva l'amministrazione. L'agente esegue con costanza, non improvvisa.

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